IL TAR SOSPENDE L'ORDINANZA MARTINI!
E' ufficiale!: il TAR del Lazio ha accolto in toto il ricorso presentato dall'Avvocato Massimiliano Bacillieri, responsabile dell'ufficio legale di FederFauna, contro il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, per l'annullamento, previa sospensione d'efficacia, dell'Ordinanza recante misure per garantire la tutela e il benessere degli animali di affezione anche in applicazione degli artt. 55 e 56 del D.Lgs 12 aprile 2006 n. 163, firmata lo scorso 16 luglio da Francesca Martini.
FederFauna, che aveva salutato l'emissione dell'ordinanza con un articolo intitolato: "ORDINANZA MARTINI SUI CANILI. PRO ANIMALI O PRO ANIMALISTI?", aveva sottolineato da subito che il provvedimento avrebbe avuto piu' effetti negativi in termini di costi ed obblighi per i proprietari dei canili e per le gia' in difficolta' Amministrazioni Locali, che non realmente positivi per gli animali, e che gli unici a guadagnare degli spazi, oltre a nuovi ulteriori privilegi, sarebbero stati solo gli animalisti.La pesantissima Ordinanza di sospensione, ottenuta con il ricorso presentato su richiesta di numerosi gestori o proprietari di canili, e' stata depositata in segreteria gia' ieri 02/12/09.FederFauna, gli imprenditori e anche i cani, ringraziano!...
| Ordinanza del 16 Luglio 2009 Thursday 10 September 2009 MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI Ordinanza 16 luglio 2009 Ordinanza contingibile ed urgente recante misure per garantire la tutela e il benessere degli animali di affezione... |
| Petizione EnpaThursday 10 September 2009 BASTA DEPORTAZIONI ALL'ESTERO! Al Sen. Maurizio Sacconi Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali All' On.le Francesca Martini Sottosegretario alla Salute L'ENTE NAZIONALE... |
E ora Associamoci
| Ordinanza del 16 Luglio 2009 |
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MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI IL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE Visto il regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320; Ordina:
Art. 1. 1. L'affidamento del servizio di mantenimento e gestione, da parte dei Comuni, dei cani randagi posti sotto la loro responsabilita' secondo le norme vigenti, deve tener conto della natura di esseri senzienti degli animali, applicando i requisiti di cui al comma 2 anche alle procedure di cui agli articoli 55 e 56 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. 2. I Comuni, ai fini dell'attuazione del comma 1, quali livelli essenziali di tutela e benessere degli animali sono tenuti ad assicurare: 3. I Comuni in sede di bando di gara o di convenzione e di valutazione delle offerte economiche devono prevedere principi di prelazione a favore delle strutture che: 4. Il Sindaco del Comune rimane responsabile dei cani prelevati sul proprio territorio e collocati in strutture site in altri Comuni ed in altre regioni di provenienza e deve: 5. Il servizio veterinario dell'azienda sanitaria locale competente per territorio sulla struttura individuata resta comunque responsabile della vigilanza sulla struttura stessa, sulle condizioni igienico sanitarie e di benessere degli animali e sulle azioni di prevenzione e di profilassi effettuate.
Art. 2. I cani, non ancora sterilizzati all'entrata in vigore della presente ordinanza, presenti in strutture convenzionate con i Comuni, devono essere sottoposti all'intervento di sterilizzazione entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente ordinanza a cura del servizio veterinario dell'azienda sanitaria locale territorialmente competente o di medici veterinari liberi professionisti convenzionati, con spese a carico dei Comuni proprietari dei cani.
Art. 3. 1. Il Prefetto esercita potere di vigilanza sull'applicazione della presente ordinanza e ha facolta' di esercitare potere sostitutivo nei confronti dei Comuni inadempienti ai sensi della presente ordinanza. 2. La presente ordinanza ha efficacia per ventiquattro mesi a decorrere dal giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. p. Il Ministro Registrato alla Corte dei conti il 5 agosto 2009
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Mini portale del Pastore Abruzzese
Un cane campione internazionale di bellezza
Si chiama Pastrano il pastore abruzzese che ha vinto ad Atene
SAN BENEDETTO. Si chiama Pastrano il magnifico esemplare di pastore abruzzese che nei giorni scorsi si è laureato Campione internazionale di bellezza ad Atene. Giovane promessa dell'Enci, campione italiano di bellezza e campione Sanmarinese, Pastrano è di proprietà di Carlo Caniglia di San Benedetto dei Marsi, il quale è soddisfatto del traguardo raggiunto dal suo pastore abruzzese, una razza sottoposta a un duro lavoro di selezione. «Per questo grande risultato», dice Caniglia «voglio ringraziare allevatori come Giancarlo, Romeo, Rosario, Gianfranco e Gianluca, che lavorando insieme hanno dato la possibilità all'allevatore di dare l'ultimo tocco di classe e creare lo stupendo esemplare che è Pastrano»





















